Gennaio 23, 2010

la galleria di immagini del Los Angeles Times, benché tecnicamente povere, danno un’idea precisa e potente del dramma in corso. L’articolo di Rebecca Solnit, dal quale ho tratto il link e che approfondisce in maniera molto intelligente le catastrofiche distorsioni dei media, è assolutamente da leggere.

Dicembre 6, 2009
"Affidarsi alla stampa estera per farsi un’idea di come vanno le cose in Italia è tra le cose più stupide che si possano fare. Tra i peggiori figurano senza dubbio i media inglesi. Questo perché l’Italia è un paese complicato e quando gli inglesi ci hanno a che fare non ci capiscono niente"

Tim Parks

Nella stessa occasione Parks, residente a Verona da quasi trent’anni, confidò che un settimanale tedesco, all’indomani della vittoria elettorale di Berlusconi, gli aveva commissionato un articolo di colore sulla situazione politica italiana. Articolo scritto, consegnato e in seguito rifiutato perché, come disse l’autore “non conforme ai principali pregiudizi che circolano su questo paese”

(via orsoneiboschi)

(via thediamondage)

(via rog2)

Novembre 15, 2009
il crepuscolo degli dei

Wordle: crepus

media senza mediatori

Settembre 11, 2009
"Il vecchio George Orwell aveva capito tutto, ma al rovescio.
Il Grande Fratello non ci osserva. Il Grande Fratello canta e balla. Tira fuori conigli dal cappello. Il Grande Fratello si dà da fare per tenere viva la tua attenzione in ogni singolo istante di veglia. Fa in modo che tu possa sempre distrarti. Che sia completamente assorbito.
Fa in modo che la tua immaginazione lentamente avvizzisca. Finché non diventa utile come la tua appendice. Fa in modo di colmare la tua attenzione sempre e comunque.
Questo significa lasciarsi imboccare ed è peggio che farsi spiare.
Nessuno deve più preoccuparsi di che cosa gli passa per la testa, visto che a riempirtela in continuazione ci pensa già il mondo. Se tutti quanti ci ritroviamo con l’immaginazione atrofizzata, nessuno mai costituirà una minaccia per il mondo."

Ninna Nanna, Chuck Palahniuk (via alkemilk) (via thesoftmachine)

curiositasmundi: Anche Chuck Palahniuk ha capito tutto. Ma tutto proprio.

(via curiositasmundi)(via babaracus1982)(via emmanuelnegro)

(via hardcorejudas)

(via ilmuseodelmondo)

(via strepitupido)

Settembre 7, 2009
"Sapevo che sarebbe stata una farsa. Non immaginavo, però, che il presidente della repubblica italiana, colui che fui felicissima di vedere eletto, potesse mentire come Berlusconi. E’ stato molto doloroso scoprire che anche lui contribuisce alla vergognosa bugia mediatica che ci vede protagonisti. Parla di persone con il morale alto, visi sorridenti, fiducia nelle istituzioni. Tutto ciò è falsissimo.E chiunque viene qui, o vive qui, può testimoniarlo. Qui regna la sfiducia e la disperazione. E lo spaesamento più totale. Il non sapere nulla di cosa sarà di noi. Non del futuro, ma domani."

Miss Kappa: Ancora bugie (via hneeta)

Settembre 4, 2009
cutulisci:

Nanni Balestrini “Gli Invisibili” ( qui il testo completo)
“Oh se siete bravini piccoli operatori culturali con le vostre manine pulite addestrate e svelte a sciacquettare le acque marce degli anni in cui siete cresciuti Oh se siete bravini a fare la schiuma dell’evoluzione ora che la rivoluzione è finita dite e ridite perché l’avete sentito dire non vi ricordate più da chi Esibizionisti narcisisti col culo incipriato cinguettate cicisbei nei salotti scemi dei giornali delle radio e delle televisioni annunciando il nuovo con il niente Cinguettate anche con noi pensate di tenerci buoni per quanto credete che vi serviamo ma il vostro timore traspare quando vi sovvengono gli echi della nostra confidenza con la benzina”.

cutulisci:

Nanni Balestrini “Gli Invisibili” ( qui il testo completo)

“Oh se siete bravini
piccoli operatori culturali
con le vostre manine pulite
addestrate e svelte
a sciacquettare le acque marce
degli anni in cui siete cresciuti
Oh se siete bravini
a fare la schiuma dell’evoluzione
ora che la rivoluzione è finita
dite e ridite
perché l’avete sentito dire
non vi ricordate più da chi
Esibizionisti narcisisti
col culo incipriato cinguettate
cicisbei
nei salotti scemi dei giornali
delle radio e delle televisioni
annunciando il nuovo con il niente
Cinguettate anche con noi
pensate di tenerci buoni
per quanto credete che vi serviamo
ma il vostro timore traspare
quando vi sovvengono gli echi
della nostra confidenza con la benzina”.

Settembre 3, 2009
Monoskop/log

Living archive of writings on art, culture and media technology

(bonus: link golosissimi)

Agosto 26, 2009
le neuroscienze della comunicazione digitale

Maggio 29, 2009
"Il “non ho detto niente” di Berlusconi è la formula che contiene il nucleo stesso del suo sistema politico perché è il dispositivo che cancella ogni distinzione tra vero e falso. Con quel “non ho detto niente” il premier vuole eliminare, non solo le sue contraddizioni e incoerenze, ma anche gli eventi e i fatti concreti, il loro ricordo nella mente dei testimoni e dell’opinione pubblica. Pretende che sia accettato il suo personale canone secondo il quale non esiste alcun modo di stabilire che cosa sia vero perché “non esiste un criterio di verità praticabile” se si esclude ciò che viene dichiarato vero al momento. Il premier (consapevolmente o meno, non importa) ci invita a dare fede soltanto alle “credenze” che naturalmente possono essere cancellate il giorno successivo (e qui è un gioco da ragazzi per chi controlla stampa e network tv). In questo mondo di cartapesta la verità dura un solo giorno e il Gran Bugiardo che lo ha fabbricato non può mai essere accusato di mentire perché ha abolito l’idea stessa della verità."

… sono sempre più dell’opinione di Pasteur. L’agente patogeno non è che uno degli elementi della “patogenesi”. La morbilità del berlosco è fuori discussione, ma fermandosi ad essa si perde l’altro pezzo fondamentale del problema, cioè la “ricettività” del soggetto che ammala, in questo caso: la condiscendenza e la collusione della sua audience.
P.S. la televisione è innocua: basta spegnerla.

Giuseppe D’Avanzo, Un mese di contraddizioni
poi arriva la verità ad personam, la Repubblica (via hellzabloggin)

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