Dicembre 20, 2012

hotelmessico:

Maya fate presto
(Poesia dei maya)

Domani mattina aspetto la fine dell’universo sulla tangenziale all’uscita di Pozzuoli,
ho preparato le canzoni da sentire in macchina,
mi taglio i capelli, mi vesto perbene,
e mi metto la crema con il q10 sotto gli occhi perchè voglio morire bellissimo.
Nessun rancore,
stesera cerco di farmi una chiavata che mi verrà uno schifo
e chiudiamo così.
Fate presto.

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Dicembre 10, 2012
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Infine vale la pena di spendere alcune parole in merito a Il 18 brumaio di Luigi Bonaparte. Mentre tutti gli attori sociali e politici dell’epoca focalizzano lo sguardo su Bonaparte, finendo così per vedere l’albero e non cogliere la foresta, Marx rovescia completamente la prospettiva. Ciò che lo interessa non sono le furberie di Bonaparte ma le condizioni obiettive e materiali che hanno consentito a un uomo di modesta levatura quale era Luigi Bonaparte di assurgere a tale ruolo storico. A essere stupefacente non è tanto il colpo di stato che ha posto fine, insieme alla rivoluzione, anche alla Repubblica ma che a compierlo sia stato una nullità storica quale Luigi. Ma Bonaparte è il frutto di un intero ciclo controrivoluzionario ed è a partire dal senso di questa controrivoluzione che Marx “spiega” Bonaparte e non viceversa.
Una metodologia di analisi storica e politica della quale, oggi, ben pochi sembrano in grado di tenere conto.

Basti pensare alle vicende italiane e alla “questione Berlusconi” o alle vicende internazionali e alla “questione Bush”. Entrambi, e proprio dai loro nemici, sono stati, immortalità a parte, innalzati alla stregua di dei malvagi in grado di sovvertire, in quanto caimani, il “naturale ordine delle cose”. Invece di vedere, rimanendo alle “questioni italiane”, in Berlusconi colui che riforma lo stato in funzione delle esigenze dell’attuale fase imperialista e modifica, esattamente come la fase richiede, la politica al modello – azienda, ne evidenziano continuamente gli aspetti “immorali” e “plebei”.
Al proposito, una lettura neppure troppo attenta del testo marxiano relativo a Luigi Bonaparte, appare più attuale della serie infinta di scoop giornalistici i quali, in fondo, non riescono a dirci altro che i gusti e gli stili di vita della grande borghesia sono del tutto identici a quelli del sottoproletariato. Ciò, proprio in Il 18 brumaio di Luigi Bonaparte, prendendo ad esempio la “Brigata dei Macellai” lo aveva tra le righe sottolineato Marx, con la sola e non piccola differenza che, per Marx, queste osservazioni di costume non erano altro che una nota di colore e il cuore della questione era il dispiegarsi della controrivoluzione e le conseguenze che questa comportava per il movimento operaio e le nazionalità oppresse, mentre, oggi, l’unico problema vero sembrano essere le reiterate frequentazioni di escort del premier e l’eccessiva visibilità pubblica di alcune cortigiane come se, tutto ciò, non facesse propriamente parte del bagaglio culturale storico della borghesia al pari della sua reiterata abitudine a vivere di “atti disonesti”.

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Emilio Quadrelli e Giulia Bausano - Per Lenin. Materialismo storico e politica rivoluzionaria. Una guida per l’azione ad uso di una nuova generazione di militanti.

Ribadisco:

Basti pensare alle vicende italiane e alla “questione Berlusconi” o alle vicende internazionali e alla “questione Bush”. Entrambi, e proprio dai loro nemici, sono stati, immortalità a parte, innalzati alla stregua di dei malvagi in grado di sovvertire, in quanto caimani, il “naturale ordine delle cose”. Invece di vedere, rimanendo alle “questioni italiane”, in Berlusconi colui che riforma lo stato in funzione delle esigenze dell’attuale fase imperialista e modifica, esattamente come la fase richiede, la politica al modello – azienda, ne evidenziano continuamente gli aspetti “immorali” e “plebei”.

(via classe)

(oh, quante cose che non so eh)

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(via girodivite)

Settembre 24, 2011
arums: Italian tunnel CERN - Gran Sasso

arums:

Italian education minister Gelmini on the ministry official website states that italian government contributed with an amount of 45 millions euro for the “building of the tunnel connecting CERN and Gran Sasso labs”.

Usually we learn italian regions and the states around Italy at primary…

Settembre 18, 2011
Struggles in Italy: Bozza di proposta per un blog informativo in inglese sulle lotte italiane.

strugglesinitaly:

Premessa (quello che ho in mente)

L’idea è di fare un blog informativo in inglese sulle lotte italiane. Non ho ancora chiaro di preciso cosa questo significhi e non ho intenzione di definirlo da solo. Vorrei però fin d’ora condividere quello che ho in mente pubblicamente, prima che la cosa…

Marzo 7, 2010

emmanuelnegro:

seia:

Il regime

Indagata per abuso di ufficio il giudice che ha respinto - giustamente - l’atto d’integrazione delle liste elettorali del Pdl per le regionali nel Lazio, perché non era stata presentata alcuna lista e quindi non c’era nulla da integrare. 

Dicembre 19, 2009
maxima immoralia

imho: non ci siamo. il ragionamento è tautologico. il vero scandalo è che prosperini abbia fatto il moralista: misura della perdita della propria auto coscienza o della propria onestà. queste cose non sono degli optional lussuosi, ma la base della “humanitas”. lo scandalo di prosperini (&Co) è l’imbestialimento, la rinuncia alla propria essenza umana. questa consapevolezza deve comprendere - per essere onesta ea plausibile - la consapevolezza della naturale propensione dell’anima(l) umano alla cattiveria così come alla bontà.

wcscenario:

“Non esprimo giudizi sull’arresto per corruzione dell’assessore regionale lombardo Piergianni Prosperini. Ma esprimo disagio. Sì, mi fa davvero impressione che Prosperini sia entrato a far parte di una giunta regionale. Rispetto la volontà degli elettori, ci mancherebbe. Ma ricordo perfettamente di aver preso nel lontano 1992 la decisione di non invitarlo più a “Milano, Italia”, la trasmissione di Raitre che conducevo all’epoca, per l’incredibile volgarità e violenza verbale con cui metteva a disagio gli interlocutori di qualsiasi tendenza politica. Insultava, aggrediva. Il pubblico a casa talvolta ne traeva divertimento, com’è ovvio, ma il degrado trash lo retrocesse ben presto a ospite caratterista delle tv locali. Dove a nome di partiti diversi (Lega, Msi, An, Pdl più altre formazioni minori da lui fondate nel frattempo) incitava all’odio razziale e derideva chiunque gli sedesse di fronte. Ha preso i voti, certo, altrimenti non sarebbe diventato assessore al Turismo della Regione Lombardia. Ma io mi chiedo come avvenga la selezione della classe dirigente, se può favorire un tipo alla Prosperini rispetto ad altri esponenti della destra locale. Poco m’importa la nemesi storica per cui finisce in manette per tangenti un energumeno che diciassette anni fa strepitava minacce di forca ai politici corrotti dell’epoca. Questo in Italia è usuale. Ma il vero scandalo è che Prosperini faccia l’assessore.”

Il vero scandalo Prosperini | Gad Lerner

(via Wittgenstein)

(via s7efano)

(via flatguy)

Dicembre 19, 2009
mementote semper

wcscenario:

“Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità e la capacità di esprimere ed attuare la sua volontà. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col timore dell’intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l’informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l’ordine, ed in cui la sicurezza dei pochi privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei molti.”

Primo Levi - 1974 (via iconoplastica) (via hardcorejudas)

Dicembre 18, 2009

Dicembre 11, 2009
a domanda rispondete SVP

la sfida di penati è persa in partenza (…e, secondo me, scientemente)

scommettiamo?

Dicembre 11, 2009
…
catastrofe:

(bravo questuri’, che nelle reni poi piscia rosso per ‘na settimana)

catastrofe:

(bravo questuri’, che nelle reni poi piscia rosso per ‘na settimana)

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